I racconti del mare in terrazza: il 20 aprile da Kaleidos!

Aprile è tempo di Primavera ed è anche tempo di vita all’aperto, di riscoperta di posti in cui lasciarsi baciare dal sole ancora tiepido, o di nuovi luoghi in cui assaporare le dolci ore del tramonto, di giorni più lunghi che ci regalano luce e luna insieme.

Aprile è anche tempo di nuove uscite editoriali per Ideestortepaper. E allora abbiamo deciso di proporvi un nuovo incontro con le letture che hanno come tema il mare,ispiratore di una collana dei nostri librerni.

Del resto anche il mare è una “riscoperta” della Primavera, che ci avvicina sempre più ai giorni dell’estate in cui ci immergiamo nel blu e negli azzurri dalle tante sfumature.

Eccole qui, allora, le nostre storie di mare che trovano accoglienza, venerdì 20 aprile alle 19,00, in un altro bellissimo spazio di Palermo: Kaleidos,una guest house situata nell’aera pedonale di via Maqueda, tra il teatro Massimo e i Quattro Canti.La struttura ospita anche eventi, laboratori, mostre, corsi, sia all’interno che nel suo bellissimo spazio esterno: una terrazza che si affaccia direttamente sui tetti di città.

Foto tratta dal sito web di Kaleidos Palermo

Ed è proprio qui che si svolgeranno le letture dei nostri racconti: Emi e le conchiglie, Parlare al vento, e la nuovissima uscita, La balena. Potete leggere gli incipit dei racconti e osservarne le illustrazioni di copertina, nella sezione catalogo del nostro sito.

Anche all’interno di Kaleidos figurano pesci e ambienti marittimi, pronti a calarsi ancor più nelle storie di mare, vita, morte e blu dei nostri librerni.

Foto tratta dal sito web di Kaleidos Palermo

Al pomeriggio di letture sul mare, però, volevamo aggiungerne un’altra, che parla sempre di cose e persone a noi vicine e care. Si chiama “Quanto costano le fragole” ed è un racconto scritto da Claudio Sicilia, che potete leggere, con un’illustrazione originale, nella sezione Passaggi di questo sito.

Leggono le storie di Ideestortepaper: Nunzia Lo Presti, Sara Calvario e Francesco Cusumano.

Vi aspettiamo da Kaleidos in via Maqueda 256, venerdì 20 aprile a partire dalle 19,00

E al termine delle letture, un fresco aperitivo sotto il cielo blu della nostra Palermo!

Un nuovo racconto della collana Mare: “La balena” di S. Calvario, illustrato da Rosa Lombardo

Ci sono cose che inaspettatamente ti avvicinano alle altre persone. Come su un’onda, in sospensione; come nel salto di una balena che affiora dal mare per qualche istante, per poi ritornarvi e sparire per sempre.

Ne “Il libro degli esseri immaginari”, J.L. Borges dedica alla balena un paragrafetto, citando un “bestiario anglosassone”. La Fastitocalòn, così la chiama

“ha l’aspetto di una pietra rugosa ed è come ricoperta di sabbia; i marinai che la vedono la scambiano per un’isola. Ormeggiano i loro vascelli dall’alta prua alla falsa terra e sbarcano senza temere alcun pericolo. Preparano il bivacco, accendono il fuoco e si addormentano, sfiniti. La traditrice si immerge allora nell’ocean; cerca il suo abisso e lascia che il vascello e gli uomini anneghino nella sala della morte”.

“La balena”, di Sara Calvario, è un racconto di incontri, di amori, di un mare che è lontano, di vita che ti sorprende e di cose sospese che fino alla fine non riesci a capire sino in fondo.

Con le illustrazioni di Rosa Lombardo, regina dei mari e dei blu, il nuovo racconto Ideestortepaper della collana Mare, in uscita questo mese e disponibile nel nostro catalogo on line.

Il brano di Borges è tratto da J.L. Borges, “Il libro degli esseri immaginari”, Edizioni Theoria, 1989, Roma-Napoli

 

 

Buona Pasqua di dolcezze con una storia dei Mostrellini!

Vi auguriamo buona Pasqua con una storia di dolcezze di Ideestortepaper. I protagonisti non potevano che essere i Mostrellini, creature fantastiche, nate dai pennelli di Rosa Lombardo, le cui storie sono state immaginate da Eliana Messineo. Siete pronti a scoprire perchè i Mostrellini amino tanti i dolci?

“I mostrellini si nutrono solo di dolci. Lo zucchero è fondamentale nella loro alimentazione, perché è con i dolci che riescono a mantenere lucenti e sfavillanti i loro colori. Gianpappone, tutto giallo e un po’ cicciottello,  vorrebbe  volare alto, alto, sino a raggiungere le nuvole di zucchero filato, per poterle mangiare. Infatti Gianpappone, come tutti i mostrellini, è un golosone e mangia tantissimi dolci. Un po’ troppi forse…perché non riesce a sollevarsi da terra per più di 10 cm! Infatti,

Gianpappone, poverino, è sempre a dieta. Anche perché il suo sogno più grande, sai qual è? Fare il trapezista al circo! Si, quello che si lancia per aria e fa un sacco di salti e acrobazie. Per questa ragione, Gianpappone va a scuola di circo e per dimagrire si allena ogni giorno con Pelosetto, che lo porta a correre sulla spiaggia del mar degli zuccheri. Ma Gianpappone, anche quando corre, pensa sempre ai cornetti alla crema e ai bignè al cioccolato. Anzi, più corre, più ha fame. Tutti i mostrellini, però, sono sicuri che diventerà un bravissimo trapezista, perché tutti possono realizzare i propri sogni, anche quelli un po’ cicciottelli”.

Storie tratte da “I mostrellini di Rosa” e i “Mostricensi”. Li trovate nella sezione catalogo di questo sito.

A Pasqua, quaderni Ideestortepaper e uova di cioccolato!

Non è Pasqua senza uova di cioccolato!

In verità, per nostra fortuna, le tradizioni gastronomiche siciliane e italiane aggiungono molte altre varianti a questo abbinamento a base di zuccheri e cacao.

E allora, ne vogliamo suggerire un altro, che accende i neuroni e consente di eliminare (almeno in parte) le calorie acquisite, con grande godimento, durante i prossimi giorni di festa: abbinare all’uovo di cioccolata per i vostri bambini o per i vostri affetti maggiorenni, uno dei nostri “librerni”!

Quale? Beh, in effetti avete l’imbarazzo della scelta. Proprio come se doveste scegliere tra un uovo al cioccolato fondente, uno al latte, uno alle nocciole, ecc. ecc.

Sono già 16 i titoli dei nostri quaderni con storie brevi e li trovate tutti qui.

Mentre per sapere dove trovarli, se non volete approfittare dello shop on line e preferite sfogliarli e respirare il profumo della carta, su cui sono scritte e illustrate le storie del collettivo, allora cliccate qui. C’è l’elenco delle librerie e dei luoghi di cultura dove potrete trovarli.

Vi auguriamo di scartare il vostro uovo di Pasqua in ottima compagnia e di divere il cioccolato con chi più amate. E soprattutto di leggere e raccontare a chi vi sta a fianco, una delle storie di Ideestortepaper!

“Quella cosa che succede ai rospi” di Antonella D’Amico

Si stavano ancora chiedendo com’era avvenuta la morte del rospo. Eppure era di una logica impeccabile, posto che non avevano fatto altro che catturarlo e lasciarlo marcire dentro una gabbia.

Nei giorni precedenti, erano andati a raccogliere gigli in vista della novena, che sarebbe iniziata tra i primi banchi della chiesa, per protrarsi fino al principio dell’estate.

Carlo sapeva bene che il rospo sarebbe morto; quello che non si spiegava era l’attrazione che circondava l’evento, la malsana curiosità di voler ammirare la pelle di un anfibio raggrinzita e pietrificata a causa dell’assenza di acqua.

Nella casa diroccata, dove avevano nascosto la gabbia del rospo, si entrava di soppiatto, dalle sbarre di ferro, facili da attraversare per i privilegi dell’età. Si spingevano sino al primo piano, stretti, con la schiena al muro. Metà della scala era crollata, motivo per cui bisognava mantenere l’equilibrio nello schivare i rami che, dalle finestre, sporgevano verso l’interno. Quella casa pareva costruita al contrario, come una maglia infilata male. C’erano solo letti di falò. Lì dentro, ricostruivano una vita che immaginavano ordinaria e pulita, con le donne che cucinano polpette di sabbia bagnata e spezzano il basilico con le mani. Quell’odore era casa. Quell’odore era Luisa, con le unghie nere di more.

Anche Luisa andava sino al piano di sopra per osservare l’agonia del rospo, per stuzzicarlo con i rametti o solleticarlo con le foglie degli ulivi. A quei tempi, la morte era quella cosa che succede ai rospi.

Nell’estate della novena, ci si riuniva ai piedi dei santi, per recitare le litanie. La parte più bella era la pietà. Pietà, Signore. Pietà, angeli e santi. Pietà. Una pietà annoiata.

Carlo sapeva di dover recitare il rosario al posto di sua madre. “Gesù lo sa che non ho tempo”, diceva lei. Doveva recitarlo per intero, altrimenti suo padre sarebbe morto.

Anche Luisa recitava, seduta sulla sedia di corde e legno. Luisa dai capelli lisci e morbidi, continuava a guardarsi le punte dei piedi, che dondolavano allegramente sotto la sedia.

In realtà, entrambi sarebbero scappati volentieri per infilarsi in quella casa, a guardare il rospo in gabbia, a spiare ogni singolo e minimo movimento della morte. Una morte annunciata, senza alcuna ipotesi di salvezza.

Intanto, Carlo stuzzicava dio con i grani del rosario. Gli chiedeva salvezza per il padre. Gli avrebbe, poi, chiesto anche Luisa, con i suoi capelli morbidi, con quei piedi che dondolavano sotto la sedia. Avrebbe chiesto pomeriggi o una vita intera da trascorrere a veder morire rospi e raccogliere gigli, che avrebbe portato ai piedi dei santi per i secoli dei secoli.

Di certo, suo padre sarebbe morto se non avesse terminato il rosario della novena.

Carlo credeva che se avesse rinunciato a tutto, alla marmellata di more, ai rospi, alle corde e ai giochi sul muretto, persino a Luisa, suo padre sarebbe rimasto in vita.

Tutto il resto era lei, Luisa che leggeva libri difficili e stava sempre muta e ferma davanti al fiume secco. Avrebbe voluto solamente afferrarla, scuoterla, darle vita; senza capire che lei stessa era la vita che veniva, che apriva le porte, che faceva sbattere le finestre.

Intanto, suo padre se ne stava sul letto a guardare il soffitto, nascosto dietro la libreria del salotto.

A quei tempi, la morte era quella cosa che succede ai rospi.

Il padre di Carlo morì nella notte, che era ancora estate. Niente sarebbe riuscito a risvegliarlo. Anzi, i medici si chiedevano come fosse riuscito a durare così a lungo. Prese a immaginare il suo corpo nell’istante della morte: lo pensò col sangue depositato sulla schiena o lungo la parte inferiore degli arti, trasformato in tronco nero e solido.

Per prima cosa, dentro la bara, gli sarebbero saltati via gli occhi. Lo immaginò gonfiarsi sino a esplodere. Comparò questa immagine con la cravatta che gli solleticava la guancia. E ancora, ne immaginava la postura lungo la riva mentre si immergeva e nuotava per metri che parevano chilometri – si ricordò della paura di non vederlo riemergere – e invece riemergeva sempre.

Riemergeva senza occhi e poi esplodeva come un rospo.

Molti anni dopo, al caffè del centro, Carlo rivide Luisa e le raccontò banalmente di quell’insano desiderio che provava per lei e che l’aveva mosso da piccolo, quando pregava che il padre si salvasse. Glielo raccontò in maniera innocente, come fosse un segno.

Le disse che quel giorno, mentre sperava di essere ascoltato, evidentemente aveva scelto lei.

Le parlò del freddo che faceva nel paese in cui suo padre era stato seppellito, dei cadaveri che non si decomponevano con l’aria di neve, del rintocco sordo delle campane nella valle, mentre lui sceglieva. E sceglieva lei, la marmellata di more, il rospo rinsecchito, i gigli ai piedi dei santi. Lei e non suo padre che intanto moriva sotto strati di terra innevata, che si immergeva senza occhi e che ancora non si decideva a decomporsi.

Luisa, di tutta risposta, gli disse che la morte in fin dei conti rimane quella cosa che succede ai rospi.

Gli disse, ancora, che aveva preparato la crostata di more e, se avesse voluto,poteva salire al piano di sopra e assaggiarla.

Un racconto breve di Antonella D’Amico per Ideestortepaper

L’illustrazione in copertina è di Mariagiulia Colace

Buona Primavera di storie e illustrazioni!

Quale altra stagione, se non l’amata Primavera, può esprimere al meglio la rinascita, l’esplosione di colori, la voglia di gettarsi in nuove avventure al fresco di verdi prati, acque azzurre e luoghi incantanti, usciti dal torpore del lungo inverno?

Anche gli illustratori di Ideestortepaper hanno tirato fuori i loro pennelli e i colori più belli e sfavillanti per regalarvi delle illustrazioni di buona Primavera!

Tra fiori, acque, cieli popolati da balene colorate e mercati pieni di frutti succosi e colorati, eccola qui la Primavera di Ideestortepaper che vi accompagnerà nei prossimi mesi di tiepidi temperature e giorni assolati!

 

Buona Primavera a tutti e tutte da Ideestortepaper!

Le illustrazioni nel testo sono di Rosa Lombardo e Nina Melan.

L’illustrazione di copertina è di Rosa Lombardo.

 

Sette fate di Ballarò: un nuovo racconto Ideestortepaper!

Chi lo dice che le fate vivono solo nei libri di fiabe per bambini e vestono tutte di turchino e di rosa?

Ci sono fate dai lunghi capelli, belle come le più belle tra le donne, che arrivano in sogno, traghettandoti, come in un mare calmo, da dolci sogni ad ancor più dolci realtà.

Il loro abbraccio è materno ma anche sensuale, ed è reso caloroso dall’anima dei luoghi, delle cose e delle persone che le generano.

“Sette fate di Ballarò”, una favola senza tempo, ambientata in uno dei quartieri più magici di Palermo. Un racconto breve di Gioacchino Lonobile, illustrato da Nina Melan, per la collana Mandamenti.

Lo trovate nella sezione Catalogo del nostro sito e in vendita nelle librerie che accolgono i nostri quaderni con storie brevi per lettori pigri.

Tornano le Freschette letture delle nuove storie Ideestortepaper

Non potevamo non tornare in luogo accogliente e amichevole come Freschette Caffè Riso!

E l’occasione è ghiotta, proprio come le ghiottonerie che si possono degustare nella caffetteria di Palazzo Riso, tra una lettura di un libro, uno sguardo alla gente che passeggia su Corso Vittorio Emanuele e un cenno di rassicurante presenza a Carlo V sul suo piedistallo.

Qual è, dunque, la valida e allettante ragione per rincontrarci da Freschette, venerdì 2 Marzo a partire dalle 18,30? Naturalmente ascoltare le nostre nuove storie brevi!

Quattro racconti che si diramano tra mare, terra, strade di città e mondi fanstastici.

Le nuove Freschette letture di Ideestortepaper, presentate da Eliana Messineo, recitate da Nunzia Lo Presti e Mariagiulia Colace e musicate da Giulia Cancilla, vi racconteranno le storie della nuova collana “Mare”: “Emi e le conchiglie” scritta da Nunzia Lo Presti e illustrata da Mariagiulia Colace e “Parlare al Vento”, scritta da Adele Cammarata e illustrata da Rosa Lombardo.

  

Una storia di “Mandamenti”, “Il sorrisiere di Piazza Ingastone”, scritta da Laura Lombardo e illustrata da Nina Melan.

E una storia della collana “Favole e storie per lettori pigri”: “Le cose sono cose”, scritta da Giuditta Perriera e illustrata da Angelo Bruno.

E dopo le letture, le parole, le chiacchiere, il piacere di incontrarci nuovamente e bere insieme un buon bicchiere di vino, accompagnato dall’ottimo aperitivo di Freschette!

Vi aspettiamo, pieni di storie da condividere con tutti voi, venerdì 2 marzo alle 18,30 da Freschette Caffè Riso, in Corsoo Vittorio Emanuele 365.

“Spotted. Secondo manuale ignobile di zoologia turbata” alla Feltrinelli Palermo

C’è molto di Ideestortepaper e soprattutto di Ideestorte in questa presentazione di “Spotted. Secondo Manuale Ignobile di Zoologia Turbata” che si svolgerà mercoledì 7 febbraio alle 18, alla Feltrinelli Palermo.

Innanzitutto perchè l’autore di questo libro illustrato è il capostipite di tutti gli storti e le storte del collettivo, l’installatore del germe delle idee storte e il collante di penne, matite e umanità varia: il nostro Angelo Bruno.

E poi perchè la presentazione, un po’ come è ormai nello stile di Ideestortepaper, è un momento breve che ne comprende tanti, diversi e intensissimi.

E allora, potevano non esserci altri pezzi di questo collettivo a supportare “papà Angelo”?

Le macchie, gli sghimbli, il demiurgo, saranno presentati da Eliana Messineo, intervallati dai turbamenti dell’autore Angelo Bruno e distratti dalle letture storte in cerca di definizione, di Nunzia Lo Presti.
Spotted è un libro di illustrazioni che parla in immagini, in sogni, in turbamenti, in macchie che possono diventare sempre qualcosa d’altro. Tutto quello che noi vogliamo e desideriamo.


“Chi è senza macchia lanci la prima goccia”. E noi vi invitiamo a partire da una macchia per disegnare o scrivere la vostra storia per Ideestortepaper.


In contemporanea alla presentazione e sino al 28 Febbraio, all’interno di Feltrinelli Palermo, nei pressi della caffetteria, sarà possibile visitare anche la mostra delle tavole illustrate di Spotted.

Potete trovare e acquistare Spotted anche sul sito di Edizioni Arianna

Anteprima Febbraio: “Il sorrisiere di Piazza Ingastone” di L. Lombardo, illustrato da N. Melan

Una nuova anteprima delle prossime uscite di Ideestortepaper:

la penna delicata di Laura Lombardo, incontra ancora una volta le illustrazioni minute, precise e dolci di Nina Melan. Un connubbio che ci ha già emozionato in Nonna Marì e che adesso promette di rinnovare e moltiplicare le emozioni con questa nuova storia ambientata a Palermo.

Un “maestro” di sorrisi: un mestiere forse non redditizio ma che regala empatia e umanità e conta più di ogni altra cosa. Il sorrisiere vi aspetta a quell’angolo della strada e delle pagine che leggerete.

Anteprima Febbraio: “Le cose sono cose” di G. Perriera, illustrato da A. Bruno

Una nuova anteprima di ciò che Ideestortepaper vi ha riservato per il mese di Febbraio: sei nuovi quaderni con storie brevi in uscita e tra questi una storia di Palermo, dolcezza e al contempo di durezza della vita. “Le cose sono cose” di Giuditta Perriera, illustrato da Angelo Bruno.

Che valore hanno le cose, le azioni, i gesti della nostra quotidianità? Un incredibile personaggio per una storia che ci riporta all’essenza delle cose. A ciò che conta e resta.

 

Il gatto con gli stivali della Vucciria torna in versione illustrata!

É in lavorazione il libro illustrato de Il gatto con gli stivali della Vucciria! Già bestseller dei quaderni Ideestortepaper, adesso il racconto di Eliana Messineo sarà arricchito da tantissime e bellissime nuove illustrazioni di Rosa Lombardo.

Sarà la prima pubblicazione “non breve” del nostro progetto editoriale, che non vediamo l’ora di dare alla luce, per continuare a sognare e ridere insieme al gatto, allo zio Vicè, a Tanino e a tutti i fantastici personaggi del racconto ambientato in Vucciria, nel cuore più autentico della Palermo che amiamo.