“Il gatto con gli stivali della Vucciria”: scopri il nuovo illustrato della collana Paper!

C’era una volta, in Piazzetta del Garraffo, la putìa dello
zio Vicè. Chiunque passasse da lì, dal mattino sino a
sera, lo poteva vedere con i suoi strumenti del mestiere: un
grembiule, un lunghissimo mestolo di legno e un pentolone
fumante. Un mago? Uno stregone? Niente di tutto ciò.

La prima illustrazione de “Il gatto con gli stivali della Vucciria”, il primo nato della collana Paper (libri illustrati) di Ideestortepaper, svela gìà qual è la vera occupazione quotidiana del malinconico zio Vicè: cucinare panelle dalla mattina alla sera, nella sua piccola putìa di Piazzetta del Garraffo!

Ma chi lo fa disperare, non è la fatica del suo umile ma onesto lavoro, che dà da mangiare a lui e a tutti i palermitani golosi di frittura. É quello scansafatiche di suo figlio Tanino!

Per fortuna, però, oltre al Genio che lo ascolta e gli dà consigli, nella putìa c’è anche un gatto, astuto e pronto a prendere in mano la situazione quando le cose si mettono male…

Era possibile riscrivere la famosa favola del Gatto con gli stivali di Perrault e ambientarla a Palermo, in Vucciria?

Certo che si, se a farlo sono due autrici di Ideestortepaper!

Nel racconto, ironico, malinconico e pieno di personaggi e situazioni esilaranti, scritto da Eliana Messineo, c’è tutta la ricchezza di Palermo, dei suoi mercati e della Vucciria.

Le illustrazioni colorate e fantastiche di Rosa Lombardo lo arricchiscono ancor più e lo traducono perfettamente, in immagini che sono già cult!

E proprio come una bancarella colorata, piena di merce buona e da assaporare con gusto, Il gatto con gli stivali della Vucciria è un libro illustrato, da leggere e rileggere, sfogliare e raccontare, ad adulti e bambini!

Perchè potete stare tranquilli, che se qualcosa va storto, basta aver fiducia, aguzzare l’ingegno e tutto si risolve! Parola del gatto e anche del Genio, che dice sempre: “Vicé, un ti scantari ca tutti cosi s’aggiustano!”
“Il gatto con gli stivali della Vucciria” di Eliana Messineo, con le illustrazioni di Rosa Lombardo è disponibile sul nostro catalogo o presso la caffetteria Freschette di Palazzo Riso, in Corso Vittorio Emanuele a Palermo.

“Rosalia picciridda”: scopri il nuovo illustrato della collana Paper!

‘Sugnu Rosalia, sugnu fatta di rose e di gigli, sugnu un ciuri
senza spine’.
Così diceva Rosalia ogni volta che le chiedevano chi fosse,
che cosa facesse.
Era piccola di statura, i capelli biondi come fossero di seta,
morbidi e lisci. Ne aveva tanti e le facevano sembrare il viso
piccolo, gli occhi che sembravano due barchette, due punti
neri in mezzo ad un mare rosa.

E così inizia “Rosalia picciridda”, la storia di una bambina, bionda, gentile, innamorata di Palermo, come Palermo e i palermitani lo saranno di lei, molto tempo dopo, quando per tutti diventerà la “santuzza”.

Ma qui, ancora, si racconta di una infanzia felice, tra vicoli e strade di città, su tetti che aprono agli occhi i panorami più belli, su cieli azzurri e cupole giganti e colorate, di storie passate e presenti che Palermo ha accumulato e messo su, strato su strato.

Non è ancora la santuzza ma lo diventerà, e per farlo dovrà provare gioia e dolore insieme. Rosalia conserva un segreto. Lo scoprirete lasciandovi catturare da questa storia scritta da Laura Lombardo e resa ancor più bella dalle illustrazioni di Nina Melan.

É un racconto corale, come le storie della nostra Palermo, fatta di gente dai volti e dai colori diversi, dal caos dei mercati e dalla calma placida del suo mare.

Delicatezza, poesia, dettagli che diventano un corpo unico e collettivo.

Il nuovo nato in casa Ideestortepaper è un gioiello di cose semplici e ricche allo stesso tempo: di quella umanità che traspare da ogni parola e da ogni pagina e illustrazione di Rosalia picciridda.

Lo trovate nella sezione catalogo di questo sito o presso la Caffetteria Freschette di Palazzo Riso in Corso Vittorio Emanuele a Palermo.

É nata la collana Paper: i libri illustrati di Ideestortepaper!

Quando ci sono delle nascite bisogna festeggiare. E tutta Ideestortepaper è in fibrillazione da qualche giorno per i nuovi arrivati: sono i libri illustrati della nuova collana Paper!

Non potevamo non aprire questo nuovo progetto editoriale, con una delle storie di maggior successo dei librerni e con un nuovissimo racconto che parla di Palermo per mezzo di un suo personaggio molto amato.

E allora, proprio come genitori emozionati e desiderosi di farveli conoscere, vi presentiamo i nuovi nati in casa Ideestortepaper:

Il gatto con gli stivali della Vucciria“, il libro illustrato con la storia scritta da Eliana Messineo e le illustrazioni colorate, conturbanti, affascinanti di Rosa Lombardo

Rosalia picciridda“, il libro illustrato con una nuova storia che ripercorre l’infanzia fantastica di quella che diventerà poi la santuzza dei palermitani, scritta da Laura Lombardo e illustrata minuziosamente, come nel suo stile, e con innata poesia ed eleganza da Nina Melan.

Due opere diversissime, sia nello stile della scrittura, sia nello stile delle illustrazioni. Ma è questo il bello della diversità e di Ideestortepaper!

Librerni e adesso anche libri illustrati per tutti i gusti!

E come un buon gelato, vi consigliamo di provarli tutti prima di stabilire qual è il vostro gusto preferito!

Trovate gli illustrati della collana Paper on line nella sezione Catalogo o in vendita presso la Caffetteria Freschette di Palazzo Riso.

Non perdete l’occasione di incontrare il gatto e Rosalia (insieme a tutti gli storti e i loro librerni) questo sabato 21 e domenica 22 aprile: dalle 10 alle 24 saremo presenti con un nostro stand espositivo a La Via dei librai.

Ci troverete proprio di fronte Palazzo Riso, a rimirare Carlo V, piazza Bologni e il passìo del Cassaro Alto, tra un tripudio di colori e odori che solo la nostra Palermo può regalarci. Vi aspettiamo!

Quanto costano le fragole di Claudio Sicilia

Quanto costano le fragole «Mi raccomando, prima di tornare a casa, passa dal fruttivendolo e  chiedi quanto costano le fragole!» urlò mia nonna mentre correvo fuori di casa. Me lo chiedeva spesso da quando abitava a casa mia, ed io ogni giorno lo dimenticavo. In realtà non è che mi importasse più di tanto; non mi sono mai piaciute le fragole, e poi non le comprava mai. Che pensate strane che aveva mia nonna, ogni tanto. Doveva avere qualche rotella fuori posto, secondo me. Correndo correndo, arrivai nella piazzetta dove i miei amici già giocavano a pallone. «Amunì, Maradona! Mancavi solo tu!» disse uno di loro. «Ma zittuti, peri i papera!». Risate e cominciammo a giocare. Dopo che il sole calò, decisi che era il momento di tornare a casa. Sudato e affannato tuppuliài al portone «Nonna! No’! Apri!». Ed aprì. Mi aspettava in cima alle scale; mi fissava e pareva incazzata assai: «a st’ura si torna? Ah?». Io sbuffai e risposi «e che vuoi? Non lo dovevo fare almeno un goal?!». Abbozzò un mezzo sorriso e quando la raggiunsi mi diede uno scappellotto sulla nuca «amunì, disgraziato! Lavati le mani che da mangiare è pronto». Ci sedemmo a tavola e, come capitava ogni giovedì, eravamo soli io e lei. Papà e mamma rincasavano tardi. Andavano da un consulente matrimoniale, chissà che cavolo era. «Hai chiesto quanto costano le fragole?»
«’Nca certo, nonna!» masticai un pezzo di pane, «mizzica, ho fatto un goal troppo bello, mi hanno fatto l’applauso»
«Bravo, a nonna. E quanto costano le fragole?»
«Mhm… due euro la vaschetta» fu la prima minchiata che mi venne in mente
«Ma a chi hai chiesto, a Franco oppure a Pinuzzo?»
«Sempre allo stesso, nonna. Non me lo ricordo come si chiama!»
«Certo, è strano però. Ieri costavano tre euro, ieri l’altro quattro euro, oggi due euro. Ma siamo sicuri che ci sei passato dal fruttivendolo?»
«Miiii che camurrìa. Se non mi credi vacci tu!»
«E calmati che sei piccolo e avrai tanto tempo per arrabbiarti», stava già sparecchiando. La storia si ripeté a cadenza quasi giornaliera, o comunque, capitava quando andavo a trovare i miei amici. Un bel giorno, sempre di giovedì, stavamo cenando io e mia nonna da soli.
«Allora, oggi quanto costavano le fragole?» chiese sempre con lo stesso tono.
«Cinque euro la vaschetta!» esclamai tutto d’un fiato.
«Vieni qua che nonna ti deve parlare». Assunse un tono serio che non le conoscevo.
«Voglio spiegarti una cosa: tu lo sai cosa è la verità?»
«Certo che lo so! La verità è quando dici le cose come sono, senza fesserie»
«Giusto. La verità, amore di nonna, è una cosa importantissima, sacrosanta. Però, Marcuzzo mio, non tutti sono capaci di accettarla»
«In che senso, nonna? Mi sto confondendo un pochino»
«Quando tu vuoi bene ad una persona e questa persona vuole bene a te, potrebbe capitare che ci scappi qualche bugia a fin di bene»
«Nonna, non ci sto capendo niente!»
«Ti ricordi quando eri piccolino e il tuo cane Dodo morì? Ti dicemmo che era tornato il suo vecchio padrone a riprenderselo. Ricordi?»
«Certo che ricordo! Ma va be’, ero ancora piccolo per capire»
«Bravo, gioia mia. Tu non lo sai, ma spesso i grandi sono proprio come i piccoli: non capiscono. Quindi ogni tanto qualche bugia piccola piccola a fin di bene ci sta. Ma fai attenzione, c’è tanta differenza tra la bugia piccola piccola detta a fin di bene e la menzogna. La menzogna è una cosa brutta, cattiva. La menzogna è una bugia grande grande che fa male agli altri, e poi diventa pure una brutta abitudine».
Fece una pausa, bevve un bicchiere d’acqua e continuò «e stai attento, le bugie hanno le gambe corte, lo sanno tutti. E poi, come diceva il nonno “u munsignaru avi aviri u cirivieddu finu”!»
«Quando parli così non ti capisco!» e sbottai a ridere.
«Vuol dire, ciatu mio, che per dire le bugie, anche quelle piccole piccole, devi essere sveglio e ti devi ricordare tutto quello che dici, altrimenti fai male a te e agli altri. E tu sei scimunito proprio come tuo padre perché non è periodo di fragole!»
La abbracciai «No’, ti voglio bene. E non è una bugia».
Tornarono i miei genitori. Erano seccati e silenziosi. Mamma andò dritta in camera e papà senza guardarmi mi fece «Marcù, mamma e papà ti devono parlare». Mi girai di scatto verso la nonna. Chissà perché ma mi aspettavo qualche grossa minchiata.

I racconti del mare in terrazza: il 20 aprile da Kaleidos!

Aprile è tempo di Primavera ed è anche tempo di vita all’aperto, di riscoperta di posti in cui lasciarsi baciare dal sole ancora tiepido, o di nuovi luoghi in cui assaporare le dolci ore del tramonto, di giorni più lunghi che ci regalano luce e luna insieme.

Aprile è anche tempo di nuove uscite editoriali per Ideestortepaper. E allora abbiamo deciso di proporvi un nuovo incontro con le letture che hanno come tema il mare,ispiratore di una collana dei nostri librerni.

Del resto anche il mare è una “riscoperta” della Primavera, che ci avvicina sempre più ai giorni dell’estate in cui ci immergiamo nel blu e negli azzurri dalle tante sfumature.

Eccole qui, allora, le nostre storie di mare che trovano accoglienza, venerdì 20 aprile alle 19,00, in un altro bellissimo spazio di Palermo: Kaleidos,una guest house situata nell’aera pedonale di via Maqueda, tra il teatro Massimo e i Quattro Canti.La struttura ospita anche eventi, laboratori, mostre, corsi, sia all’interno che nel suo bellissimo spazio esterno: una terrazza che si affaccia direttamente sui tetti di città.

Foto tratta dal sito web di Kaleidos Palermo

Ed è proprio qui che si svolgeranno le letture dei nostri racconti: Emi e le conchiglie, Parlare al vento, e la nuovissima uscita, La balena. Potete leggere gli incipit dei racconti e osservarne le illustrazioni di copertina, nella sezione catalogo del nostro sito.

Anche all’interno di Kaleidos figurano pesci e ambienti marittimi, pronti a calarsi ancor più nelle storie di mare, vita, morte e blu dei nostri librerni.

Foto tratta dal sito web di Kaleidos Palermo

Al pomeriggio di letture sul mare, però, volevamo aggiungerne un’altra, che parla sempre di cose e persone a noi vicine e care. Si chiama “Quanto costano le fragole” ed è un racconto scritto da Claudio Sicilia, che potete leggere, con un’illustrazione originale, nella sezione Passaggi di questo sito.

Leggono le storie di Ideestortepaper: Nunzia Lo Presti, Sara Calvario e Francesco Cusumano.

Vi aspettiamo da Kaleidos in via Maqueda 256, venerdì 20 aprile a partire dalle 19,00

E al termine delle letture, un fresco aperitivo sotto il cielo blu della nostra Palermo!

Un nuovo racconto della collana Mare: “La balena” di S. Calvario, illustrato da Rosa Lombardo

Ci sono cose che inaspettatamente ti avvicinano alle altre persone. Come su un’onda, in sospensione; come nel salto di una balena che affiora dal mare per qualche istante, per poi ritornarvi e sparire per sempre.

Ne “Il libro degli esseri immaginari”, J.L. Borges dedica alla balena un paragrafetto, citando un “bestiario anglosassone”. La Fastitocalòn, così la chiama

“ha l’aspetto di una pietra rugosa ed è come ricoperta di sabbia; i marinai che la vedono la scambiano per un’isola. Ormeggiano i loro vascelli dall’alta prua alla falsa terra e sbarcano senza temere alcun pericolo. Preparano il bivacco, accendono il fuoco e si addormentano, sfiniti. La traditrice si immerge allora nell’ocean; cerca il suo abisso e lascia che il vascello e gli uomini anneghino nella sala della morte”.

“La balena”, di Sara Calvario, è un racconto di incontri, di amori, di un mare che è lontano, di vita che ti sorprende e di cose sospese che fino alla fine non riesci a capire sino in fondo.

Con le illustrazioni di Rosa Lombardo, regina dei mari e dei blu, il nuovo racconto Ideestortepaper della collana Mare, in uscita questo mese e disponibile nel nostro catalogo on line.

Il brano di Borges è tratto da J.L. Borges, “Il libro degli esseri immaginari”, Edizioni Theoria, 1989, Roma-Napoli

 

 

Dal 21 al 23 Aprile, vieni a trovarci a La via dei Librai!

Avete impegni dal 21 al 23 aprile? Beh, se li avete e siete palermitani, disditeli! Se invece abitate in un’altra città, approfittatene per trascorrere un week end a Palermo, tra la storia, l’arte, la cultura, il cibo (ovviamente) e anche i libri!

Dal 21 al 23 aprile, infatti torna La via dei librai, una manifestazione organizzata dall’Associazioen Cassaro Alto, per promuovere e valorizzare le peculiarità artistiche ma anche “librarie” di questo asse viario, su cui è passata la storia della città e in cui dimorano molte librerie storiche cittadine.

Quest’anno, per l’appunto, il tema è “la città che legge” e anche Ideestortepaper avrà un suo spazio espositivo lungo il Cassaro, tra la magnificenza del percorso arabo normanno, i rumori, gli odori e i sapori della storia attuale della città, pronta ad accogliere visitatori da ogni parte del mondo e ad abbagliarli non poco con la sua luce senza eguali.

                          Foto tratta dalla pagina fb de la Via dei librai                          

Siamo sicuri che saranno tre giorni di luminosità riflessa sulle pagine dei libri che troverete sulle bancarelle delle tante case editrici presenti e siamo contenti di esserci anche noi, con i librerni e con il debutto dei nostri primi illustrati.

In questo video qualche immagine dell’ultima edizione, piena di libri, eventi, e persone desiderose di perdersi nella bellezza dell’arte e della cultura e di farsi accogliere dall’abbraccio ammaliante della Palermo bellissima che tutti noi amiamo.

La prossima settimana vi daremo tutti i dettagli sulla nostra posizione tra gli stand espositivi e soprattutto su cosa troverete nel nostro banchetto: librerni, illustrati e molto altro per portare sempre con voi, in giro in città, un po’ di sane ideestorte!

Il comodino dei libri accumulati: cosa c’è sul vostro?

Accumulatori compulsivi o lettori voraci?

A quanto pare il mondo si divide in queste due categorie, a cui, tristemente, se ne aggiunge una terza, molto più cospicua: quella dei non lettori!

Eppure, quanto alle prime due, sembra esserci una certa corrispondenza tra chi non resiste alla tentazione di acquistare libri, che rimpinguano librerie, scaffali, comodini dei propri luoghi domestici e chi, invece, oltre ad acquistarli riesce anche a terminarli!

Ma quanti dei libri acquistati compulsivamente, rimangono non letti?

Prendiamo spunto da un articolo del magazine on line Hello World per porvi questa domanda e per aggiungerne un’altra: Qual è o quali sono i libri che non siete mai riusciti a leggere per intero?

Umberto Eco, che aveva una libreria con migliaia di volumi diceva:

“Il bibliofilo raccoglie libri per avere una biblioteca. Una biblioteca non è una somma di libri, è un organismo vivente con una vita autonoma. La biblioteca di casa non è solo un luogo in cui si raccolgono libri: è anche un luogo che li legge per conto nostro”.

Insomma, in un certo qual senso, anche quei libri polverosi, che sfogliamo ogni tanto, e che ci fanno compagnia in casa, sul comodino accanto al nostro letto, ci avvolgono con cura, ci influenzano e ci ispirano. Se non altro nella scelta del prossimo acquisto!

Fateci sapere cosa avete comprato in libreria!

Un workshop di scrittura (creativa e un po’ cretina) al Pmo coworking!

Creativa o cretina? Se un aggettivo sembra dar qualità, l’altro parrebbe sprofondare il sostantivo a cui si riferisce in una posizione di subalterna inferiorità.

Di che stiamo parlando? Della scrittura naturalmente!

Nel dubbio, cercheremo di accontentare tutte e due le tendenze, in un workshop che userà il gioco, ma anche il rigore della creazione, come espediente per mescolare parole e creare storie.

Del resto, anche Bruno Munari, che di creativtà, fantasia e immaginazione se ne intendeva, diceva che occorre fondere “il rigore del progetto con il gusto del bello e del fantasioso” e lo faceva con due cucchiai sugli occhi!

Si può essere creativi, essendo cretini e viceversa!

Qui Eliana Messineo vi spiega cosa sarà “Creativa a chi? Workshop di parole, gioco e narrazione.

Qui invece, trovate il form per iscrivervi e tutte le informazioni di dettaglio sul workshop.

Vi aspettiamo, giocosi, liberi e pieni di storie nella testa, sabato 14 aprile, al Pmo coworking in via P. Di Belmonte 93!