Una lettura per bimbi e adulti alla libreria Carabà!

Maggio è il mese dei libri e dunque le letture non possono mancare, per bimbi e adulti.

Così, tornano i notri appuntamenti, fatti di letture animate, in giro per le più belle librerie della città. Il 19 maggio è la volta di un piccolo e coloratissimo mondo di immaginazione in libri, illustrazioni e giochi: la libreria Carabà, in corso Calatafimi 287.

Uno spazio di narrazione e gioco, pieno di attività ludiche, ricreative, educative e rivolte a tutta la famiglia. Ed è proprio a genitori e figli che è dedicato il pomeriggio a cui parteciperà Ideestortepaper, portando con sè librerni e illustrati.

A chi vorrà esserci, racconteremo la storia de “Il gatto con gli stivali della Vucciria” e di “Rosalia picciridda”.

Carabà organizza un aperitivo per i partecipanti, da prenotare anticipatamente.

Tutte le info per farlo sono sulla pagina fb o il sito web della libreria.

Vi attendiamo con i vostri bimbi, sabato 19 maggio alle 19,30 in corso Calatafimi 287.

“Il gatto con gli stivali della Vucciria”: scopri il nuovo illustrato della collana Paper!

C’era una volta, in Piazzetta del Garraffo, la putìa dello
zio Vicè. Chiunque passasse da lì, dal mattino sino a
sera, lo poteva vedere con i suoi strumenti del mestiere: un
grembiule, un lunghissimo mestolo di legno e un pentolone
fumante. Un mago? Uno stregone? Niente di tutto ciò.

La prima illustrazione de “Il gatto con gli stivali della Vucciria”, il primo nato della collana Paper (libri illustrati) di Ideestortepaper, svela gìà qual è la vera occupazione quotidiana del malinconico zio Vicè: cucinare panelle dalla mattina alla sera, nella sua piccola putìa di Piazzetta del Garraffo!

Ma chi lo fa disperare, non è la fatica del suo umile ma onesto lavoro, che dà da mangiare a lui e a tutti i palermitani golosi di frittura. É quello scansafatiche di suo figlio Tanino!

Per fortuna, però, oltre al Genio che lo ascolta e gli dà consigli, nella putìa c’è anche un gatto, astuto e pronto a prendere in mano la situazione quando le cose si mettono male…

Era possibile riscrivere la famosa favola del Gatto con gli stivali di Perrault e ambientarla a Palermo, in Vucciria?

Certo che si, se a farlo sono due autrici di Ideestortepaper!

Nel racconto, ironico, malinconico e pieno di personaggi e situazioni esilaranti, scritto da Eliana Messineo, c’è tutta la ricchezza di Palermo, dei suoi mercati e della Vucciria.

Le illustrazioni colorate e fantastiche di Rosa Lombardo lo arricchiscono ancor più e lo traducono perfettamente, in immagini che sono già cult!

E proprio come una bancarella colorata, piena di merce buona e da assaporare con gusto, Il gatto con gli stivali della Vucciria è un libro illustrato, da leggere e rileggere, sfogliare e raccontare, ad adulti e bambini!

Perchè potete stare tranquilli, che se qualcosa va storto, basta aver fiducia, aguzzare l’ingegno e tutto si risolve! Parola del gatto e anche del Genio, che dice sempre: “Vicé, un ti scantari ca tutti cosi s’aggiustano!”
“Il gatto con gli stivali della Vucciria” di Eliana Messineo, con le illustrazioni di Rosa Lombardo è disponibile sul nostro catalogo o presso la caffetteria Freschette di Palazzo Riso, in Corso Vittorio Emanuele a Palermo.

Tanti auguri a tutti i papà!

É il 19 marzo e oggi si festeggiano i papà, quelli che ci tengono tra le loro braccia, sin da piccoli, e che ci raccontano le storie della buonanotte, con un bacio prima di andare a dormire.

Come il Ragionier Bianchi, sempre in viaggio per lavoro, che ogni sera, alle nove, raccontava una favola brevissima alla sua amata figlia. Lo sapeva, Gianni Rodari, di quanto siano importanti le storie per crescere bene!

E come “Le favole al telefono”, anche le altre storie sono piene di papà che proteggono i propri figli dalle difficoltà della vita, riempiendo il loro presente di racconti fatti di certezze e affetto.

Anche le storie di Ideestortepaper narrano di padri che accolgono, riscaldano, raccontano storie, insegnano a vivere, lasciando però lo spazio ai propri figli, di sbagliare, di provare con la propria pelle cosa voglia dire crescere e stare al mondo.

Come lo zio Vicè, il papà di Tanino, ne “Il gatto con gli stivali della Vucciria”, che si sacrifica una vita intera per dare al proprio figlio sfaticato un’educazione e un futuro sereno.

O come il papà di Edith, che raccoglie cacao, scuro come la sua pelle, per consentirle di iniziare una nuova vita a Ballarò, insieme a tante nuove mamme e tanti nuovi papà.

O ancora i papà che lottano con il mare, ma che nel mare trovano anche la pace, dialogando con i propri figli per tutta la vita, attraverso una conchiglia, come in Emi e le conchiglie e in Parlare al vento.

E allora, cari papà del mondo, raccontatele sempre le storie belle, perchè i vostri figli se le ricorderanno per sempre!

Tanti auguri a tutti voi, dai nostri papà e da Ideestortepaper!