COLLANE

MANDAMENTI

Quando il viceré Maqueda decise di costruire la strada Nuova, che incrociava la strada più antica di Palermo, il Cassaro, in quello che diventerà il luogo più bello della città, il Teatro del Sole, divise la città in quattro parti. Quattro mandamenti, quattro rioni che allora come ora si considerano quattro città indipendenti. Ogni quartiere ha un suo stemma, ognuno una santa patrona, una lingua propria, indole e mestieri diversi. La collana Mandamenti racconterà le storie che c’erano, ci sono e ci saranno tra i vicoli dei quattro quartieri di Palermo.

MARE

A Palermo non ci si può perdere. Se una strada è in discesa, porta verso il mare.
Lo si può vedere tratteggiato da una finestra, abbozzato da un promontorio o che costeggia una strada molto trafficata. Questa città è strettamente legata al mare, ogni indicazione stradale la si dà riferendosi ad esso. Non potevamo fare a meno di avere il mare come punto di riferimento e per questo gli abbiamo dedicato una collana. Illustrazione ©RosaLombardo.

FAVOLE E STORIE PER LETTORI PIGRI

Ci sono storie che abbiamo ascoltato da bambini e mai ci siamo stancati di riascoltare in mille e più notti. Ci sono altre storie che avremmo voluto finissero in modo diverso, o fossero ambientate nella nostra città, o nel campetto sotto casa. Che i protagonisti fossero i nostri amici, il nostro cane o noi stessi. Ci sono ancora altre storie che nessuno ci ha mai raccontato, ma che sono sempre state in noi, con cui siamo cresciuti o che abbiamo incontrato a un certo punto sulla nostra strada. La collana Favole e racconti per lettori pigri ve le racconterà tutte.

PAPER

La collana Paper, mette su carta, i nostri racconti di parole e illustrazioni. Libri illustrati per bambini e adulti: perchè non c’è limite alla fantasia e al potere delle storie, da leggere e ascoltare o anche solo osservare attraverso illustrazioni che parlano con i loro colori e la loro specificità. Scoprite i libri illustrati di Ideestortepaper nella sezione catalogo! In anteprima: “Il gatto con gli stivali della Vucciria” e “Rosalia Picciridda”