FONDATORI

ALESSIA ROTOLO

Alessia Rotolo per il rotto della cuffia non nasce negli anni ’80. Si avvicina in modo disforico e disfunzionale alla scrittura, facendo il periplo di questo mondo prima di decidere di entrarci a piè pari. I primi passi li muove in campo pubblicitario quando si appassiona alla figura del copywriter e crede di voler diventare una creativa di successo, come quelli che c’erano nei film americani degli anni ’80. Capita l’antifona e l’impossibilità di raggiungere il suo sogno di gloria fatto di eccessi di alcol e abusi di droga con una mente sempre creativa a brillante, si avvicina al mondo degli uffici stampa con uno stage post master alla Klaus Davi di Milano. Questo stage segna profondamente “la” Rotolo che capisce di amare Palemo, la sua luce, la sua lingua e le sue balate, e decide di tornare a casa. Da allora ha scelto di raccontare la città tramite la scrittura diventando giornalista. Da allora (dieci anni or sono) non ha mai smesso.

ANGELO BRUNO

Angelo Bruno, nato il 07.07.1966 o forse il giorno dopo. Ideatore e fondatore di ideestortepaper. Ha imparato a disegnare due anni fa. É un grafico affetto da sconosciute e innominate turbe. Si trova, in quanto turbato e scisso, in più luoghi: ideestorte.com, ideestortepaper.com.

 

 

 

ELIANA MESSINEO

A metà tra terra e mare. Se dovessi farmi disegnare da un illustratore di Ideestortepaper, probabilmente verrei fuori così: come una creatura marina che agita le braccia per nuotare lontano da riva, ma ha le gambe attaccate alla terra. Sarà perché nuoto da sempre nel mare blu di Palermo, ma è sui monti delle Madonie che ho le mie radici. Io la considero una fondamentale eredità genetica. Nel mare in cui impari a nuotare lo farai per sempre. E io nuoto, con grandi bracciate riconcilianti con il mondo che rimane a riva. Perché nuotare mi fa stare bene. Come le altre cose che amo: il buon cibo in una tavola condivisa,la mia città, Parigi e la lingua francese, i libri. Sorridere, anche, dell’incredibile varietà umana e di situazioni che la vita mi riserva. Quando qualcuno mi chiede di cosa mi occupo, faccio un respiro, un sorriso sornione e invento sempre una nuova professione. Ultimamente la mia preferita è questa: “l’aggregatrice di entusiasmi” Nell’invenzione di una definizione umana e professionale che non può esistere, c’è molta verità. Perché star vicina agli entusiasmi altrui serve a far fiorire o rifiorire i miei. E ce ne vuole di entusiasmo per non perdere neanche un istante di vita. Non solo “faccio cose e vedo gente” ma cerco anche di scriverle e raccontarle. Ogni tanto facendo prevalere le braccia, ogni tanto le gambe. Ho scritto delle cose qui e altre qui

Mentre, per provare a capire “di cosa mi occupo” (se ci riuscite poi fatemi sapere: sono a caccia di nuove definizioni!) potete sbirciare qui.

GIOACCHINO LONOBILE

Nasce nell’agosto del 1979 a Toulon, ne è prova un piccolo trafiletto di giornale gelosamente custodito dalla madre; rinasce tre mesi dopo in Sicilia e di questo ne sono prova le vocali aperte e i suoi racconti. I giorni della vampa pubblicato da il Palindromo è il suo primo romanzo.

 

 

 

GIULIA CANCILLA

Giulia Cancilla, un passato nel mondo della musica popolare siciliana, poi operatrice agrituristica, dal 2015 studia Scienze e Tecnologie Agrarie all’Univeristà di Palermo. Appassionata di botanica e di fruttiferi minori (sempre dalla parte dei più deboli!), fonda “Frutti Antichi”, un progetto che nasce fra Palermo e Pantelleria e si occupa di tutela e valorizzazione delle varietà locali siciliane e delle isole minori.

Nel 2017 incontra Angelo Bruno ed il suo progetto viene irreversibilmente contaminato da “Idee Storte” svoltando in chiave grafica oltre che artigianale. La collaborazione tra i due fluisce in modo naturale e sfocia nell’ideazione di prodotti a basso impatto ambientale e nella promozione di campagne informative (Cucunci cu cu ti unci?!) sulle varietà autoctone siciliane per mantenere viva la memoria collettiva delle comunità locali, la cui identità si fonda nella ricchezza e nella diversità del patrimonio vegetale. Giulia ama tutte “le Arti-Storte” come mezzo di inclusione, per la possibilità di mettersi in gioco e valorizzare se stessi e la propria terra. Per Palermo nutre un profondo amore e le sue radici affondano fra l’isola di Pantelleria e la Sicilia dove promuove azioni di cittadinanza attiva e turismo sostenibile. Ama gli sport di squadra e fare rete per lei è, a dire di alcuni, semplicemente una “naturale inclinazione”. A causa di approfondimenti in tema di letteratura scientifica, Giulia coltiva un viscerale interesse per insoliti Artropodi ed esserini animali dalle forme storte e piuttosto strane (che generalmente destano urla e disgusto in diversi ominidi ). Molti si auspicano che sia almeno Darwin a capirla quando pronuncia parole in lingua storta ai più poco comprensibili in tema di evoluzione biologica o cataloga piante ignote (le chiamano erbacce, mah!) e quando disegna raggruppamenti filogenetici su alberi tassonomici che destano insoliti sospetti. Il progetto editoriale di Ideestortepaper è una grande opportunità per raccontare storie originali ed innovative che vedano Palermo e la Sicilia protagonisti, per alimentare talenti e creatività e dare voce al pensiero critico e alla diversità.

JESSICA ADAMO

Jessica Adamo nasce a Palermo nel maggio 1990, intraprende studi umanistici che la annoiano ben presto, così nel simposio con Platone invita anche qualche artista: Rousseau, Gauguin, Chagall, tra i suoi preferiti. Dopo il triennio all’accademia di belle arti di Palermo, dove studia scenografia e teatro, scopre il mondo dell’illustrazione in senso stretto, l’autoproduzione, la stampa artigianale, e parte per la “ridente” Urbino, lì frequenta una scuola di editoria e illustrazione, che le apre un mondo di immagini e relazioni che adesso cerca di portare nella sua città, che di colori e possibilità ne ha tante!

LAURA LOMBARDO

Laura, 39 anni, Palermo.

Potrei anche chiuderla qui, sono tre elementi così fondamentali che non servirebbe altro per presentarmi. Laura, il mio nome, la prima cosa bella che ho ricevuto in dono (si narra scelto dalla mia lungimirante sorella maggiore). 39 anni, che sono quasi 40, ma non sono ancora 40. Come dire “hai l’ultimo anno per fare cose da trentenni” ma con l’esperienza di una ad un passo dal fatidico 4. Palermo, la mia città. Io sono nata, vivo, amo Palermo. E’ la mia casa. Piena di contraddizioni quante meraviglie e incantamenti. Potrei infine concludere dicendo che faccio un lavoro molto lontano dal mondo dei libri (convivo con i numeri) ma che la mia passione, e credo un pò il destino, mi hanno sempre portato nella vita vicino, dentro e fuori i libri. Da un anno gestisco la pagina instagram @lepigrafe, dove raccolgo, parlo e condivido le epigrafi scelte dagli autori all’inizio dei loro libri. Dediche o citazioni che sono piccoli racconti all’interno del racconto, che sono una porta, una presentazione, una prima scelta nel libro, forse tra le più ricercate.

Ideestortepaper è stato un colpo di fulmine, una folgorazione, un’occasione. Ideestortepaper è l’ennesima prova di amore per le parole. Ideestortepaper è un “luogo” per leggere, scrivere, crescere e per camminare su fili storti, su strade dritte, giuste! Instagram: @lepigrafe

MARIAGIULIA COLACE

Sono nata a Roma, ma vivo a Palermo. La gente dice che si sta meglio a Milano, ma io vivomeglio a Palermo. Il mio dono innato è quello di saper stare sempre nel luogo giusto al momento sbagliato o di presentarmi al momento giusto nel posto errato. Questo piccolo ed eterno disagio che mi accompagna è diventato il mio fedele destriero, con cui mi muovo un po’ qua e un po’ là (principalmente ci facciamo belle cavalcate tra Roma e Palermo. Ogni tanto prendiamo pure il pullman, quello che ci mette 12 ore, per provare quanto siamo forti insieme). Volevo diventare veterinaria, ma mi sono iscritta a scenografia. Odiavo gli attori e sono diventata un attrice. Quindi sono un’attrice, ma lavoro come illustratrice.

NINA MELAN

Nina vive e lavora a Palermo da circa un decennio.

É approdata sulla grande isola dopo un lungo vagabondare partito da Milano nel maggio del 1976. Un’infanzia fatta di avventure francesi, campane e brianzole, sempre infilata in qualche cespuglio o buca fra gli scogli, oppure distesa su tavoli e prati a inseguire con la matita sogni su fogli sparsi; passata dal terrificante liceo scientifico torinese alla confusione ricca e inconcludente dell’università di lingue milanese, per poi scegliere il lavoro di restauratrice di affreschi e con esso un ulteriore vagabondare tra Venezia, Genova, Trieste e molti altri splendidi luoghi fra i quali, infine, Palermo. Finalmente a casa. L’urgenza creativa l’invade e il restauro viene felicemente abbandonato per mettere al mondo due piccoli e riprendere in mano quei fogli sparsi pieni di sogni lasciati sui prati d’infanzia. Attraverso i suoi lavori morbidi, puliti e stracolmi di piccoli particolari si intuisce subito il silenzioso meravigliarsi e l’eterna fanciullezza di Nina. Inquieta e metamorfica da sempre la si può sempre riconoscere tramite poche peculiari caratteristiche: la svagatezza, l’ossessione per il verde e gli angoli retti, il lungo contemplare cose minuscole e la statura irrisoria.

NUNZIA LO PRESTI

Nunzia Lo Presti nasce e cresce sulla riva tirrenica della Sicilia orientale, dove gli arancini si chiamano al maschile, e con vanto. Nella sua vita precedente faceva la giovane giornalista, in quella presente la giovane teatrante. Di Palermo apprezza l’essere “tutto porto”, ma continua ad avvertire suo malgrado l’assenza dello Stretto, della granita, della panna, della mamma.
Queste e altre giovani malinconie ci sussurrano le sue storie brevi, perché è a Palermo che vuole continuare a raccontarle. Il mio animale preferito è il camaleonte. Cioè, il suo.

 

ROSA LOMBARDO

Larotellina è un’artista un po’ svampita dalla mente acquosa, mamma non solo di due giovani ominidi ma di tonni, sardine, creature sbilenche, bambini pirati, case, casette, fiori e lanterne che portano nella pancia i colori e le forme della città di Palermo, la sua città natale e casa. Proprio a Palermo, un po’ di anni fa, scopre la morbidezza dei pennelli e delle forme che nascono in acqua e si spalmano sulla carta rugosa dell’acquarello, il tutto si mescola ad armadi pieni di strisce, striscette, cartoline e quadernetti, libri e libricini di ogni forma e dimensione, penne, colori, inchiostri e pennini, gli strumenti del mestiere di un’accumulatrice seriale di immagini, è così che i disegni della rotellina diventano l’illustrazione un po’ sbilenca di una realtà altrettanto storta e disordinata. La trovate, insieme ai suoi pesci e mostrellini, nel cuore più giusto e gentile di Palermo, in un Vicolo della via Alloro, oppure nei meandri dell’etereo web, qui e qui.