Un workshop di scrittura (creativa e un po’ cretina) al Pmo coworking!

Creativa o cretina? Se un aggettivo sembra dar qualità, l’altro parrebbe sprofondare il sostantivo a cui si riferisce in una posizione di subalterna inferiorità.

Di che stiamo parlando? Della scrittura naturalmente!

Nel dubbio, cercheremo di accontentare tutte e due le tendenze, in un workshop che userà il gioco, ma anche il rigore della creazione, come espediente per mescolare parole e creare storie.

Del resto, anche Bruno Munari, che di creativtà, fantasia e immaginazione se ne intendeva, diceva che occorre fondere “il rigore del progetto con il gusto del bello e del fantasioso” e lo faceva con due cucchiai sugli occhi!

Si può essere creativi, essendo cretini e viceversa!

Qui Eliana Messineo vi spiega cosa sarà “Creativa a chi? Workshop di parole, gioco e narrazione.

Qui invece, trovate il form per iscrivervi e tutte le informazioni di dettaglio sul workshop.

Vi aspettiamo, giocosi, liberi e pieni di storie nella testa, sabato 14 aprile, al Pmo coworking in via P. Di Belmonte 93!

I Mostricensi: i Mostrellini alle prese con il circo!

Ritornano i Mostrellini! E questa volta sono alle prese con il circo!

Potevano i nostri amici colorati, golosoni e giocherelloni non lanciarsi in nuove e divertenti avventure, nel posto più magico e pazzerello che ci sia?

Certo che no! E allora eccoli, “I Mostricensi” una nuova storia per bambini, raccontata da Eliana Messineo e illustrata da Rosa Lombardo, solo per Ideestortepaper.

“Acio a tittu!” (Ciao a tutti in mostrellinese!)

L’angolo delle armi deposte e della memoria perduta

Racchiuso in quell’angolo, tanti ne ho visti passare: lenti, di fretta, accorti, distratti, accompagnati, solitari, giovani, vecchi, grigi, colorati, altezzosi, timidi, sicuri, confusi.

C’è sempre qualcuno che cerca qualcosa: un libro o una stanza del grande palazzo, un artista o un’amica.

Una vaga e continua ricerca, con passi e passaggi, di volti e figure.

C’è anche chi ha perso se stesso e prova a trovarsi attraverso parole di altri.

C’è chi si è perso e basta. E chi più non si cerca.

Un cerchio, un giro attorno a se stesso, e nel mezzo gli anni passati, la vita vissuta, i ricordi che affiorano lenti e sbiaditi.

“Scusi,la Sala degli Stucchi?”

“É la sala in fondo a destra, signora. Credo che suo marito la stia cercando”.

E così: la gente anela certezze, meglio se sulle ovvietà.

É un bisogno di approdi sicuri, che prestano ascolto e danno risposte a domande di semplicità.

Oggi c’è un vecchio signore, vestito di un grigio cappotto; gli occhiali bassi sul naso, un largo sorriso che cerca uno specchio di volti reali.

Continua a girare. Si è perso, non può più tornare.

Io torno, invece, e rimango. Nel mio angolino sicuro.

Da qui vedo chi passa, chi torna, chi va e si è perso per sempre.

Ho occhi calati su un libro a colori. La storia mi piace.

“Scusi, la Sala Stucchi?” .

Ecco, riprende, non posso arrestarla, la storia continua, le vite che passano e pure la mia.

 

Immagine tratta dal lungometraggio animato “L’illusioniste” di Sylvain Chomet.

La versione del Notaio Ubaldo De Regolo

In data 25 novembre 2017, alle ore 11,45 presso Il Vicolo, in Vicolo San Carlo 4 a Palermo, in presenza del sottoscritto, il Notaio Ubaldo De Regolo, appartenente al Foro Notarile del Mandamento Tribunali – Sottosezione Kalsa, distretto Via Alloro, Residence “L’oasi del Condominio” , Portiera Sig.ra Rosalia Zerbinetti, bagno in fondo a destra,

secondo la legge 681979 art. dal 145 al 2020, commi 1,2,3,4,5,6,7,8,tippete, tappete e un biscotto, si riuniscono i seguenti soggetti (di forme, colori e temperamenti molteplici):

– Angelo Bruno, barbuto ex portiere di calcio, ai più noto come “Mister”

– Rosa Lombardo, amica di pesci, barche, pennelli e strane penne giapponesi

– Eliana Messineo, scrivana di concetto, con velleità scrittorie libertarie

– Laura Lombardo, raccoglitrice di epigrafi e fotografa di memorie e di incontri

– Giulia Cancilla, esperta verde di frutti antichi e vocaboli botanici incomprensibili

– Alessia Rotolo, distributrice parsimoniosa di parole parlate ma abbondante di parole pensate

– Gioacchino Lonobile, riccioluto e scientifico ricercatore di storie, dall’accento nisseno

Presenti non parlanti:  pesci, umanoidi, animali ibridi non meglio identificati, sparsi sui muri e sui tavoli

Si delibera quanto segue:

I presenti pensanti, parlanti, proponenti, pertinenti, puzzolenti… (forse è meglio finire qui), praticanti parole e disegni, in forme sparse, in modalità libere, in volontà anarchiche e in pensieri storti in cerca di equilibrio,

dopo ampio dibattimento, sguardi indagatori, orecchie in ascolto e idee in movimento, deliberano:

  1. Di costituire l’Associazione senza scopo di lucro, ma con scopo di liberazione di idee e soddisfacimento di esigenze primarie di narrazione, a cui è dato il seguente nome: Ideestortepaper.
  2. Il nome è da intendersi per esteso e tutto attaccato, impossibile da scindere in quanto elemento costitutivo e ricostituente delle future attività associative, qui di seguito elencate:

a. dare sfogo alla creatività e darle senso, nelle forme padroneggiate da ciascun sottoscrittore, senza escludere promiscuità di stili, strumenti e modalità espressive, qualora liberamente scelti dalle parti;

b. raccontare storie di persone, personaggi, luoghi, strade, memorie, presente e futuro di Palermo e dintorni;

c. stimolare alla lettura i lettori pigri, adulti e bambini. Anzi,proprio e soprattutto questi ultimi qui, di solito bassi e tendenti alla crescita, così da non diventare pigri da adulti e risolvere il problema. Nel qual caso occorrerà riformulare lo Statuto associativo e trovare nuovi scopi per l’esistenza legittima del collettivo umanoide qui materializzatosi. (Tariffe agevolate dello studio De Regolo per i clienti storti che cambiano idea spesso);

d. iniziare delle storie e lasciare delle pagine bianche, per gli scrittori potenziali e timidi.

Diritti e doveri dei soci

I soci fondatori sono tenuti all’osservanza delle seguenti regole di condotta, pena l’immediata decadenza dalla carica:

  1. scrivere e disegnare solo se è lo stomaco, collegato al cervello e alle mani, che te lo impone. I segnali sono: fuoco interno, irrequietezza, pensiero fisso, elucubrazioni mentali, immedesimazione facciale e corporea con le vicende e i personaggi descritti, delle storie covate come un semino nella propria interiorità;
  2. divertirsi, sorridere e spendere tutti i soldi raccolti con i contributi dei futuri associati e sostenitori dell’Associazione, in luculliani pasti, innaffiati dal dolce nettare degli dei, da condividere con quanti più storti possibile. Se i tentativi di darsi un equilibrio alla fine dei pasti suddetti risultano di difficile realizzazione, vorrà dire che sarà stato mantenuto l’obiettivo primario dell’associazione;
  3. I diritti e i doveri, in questa associazione, coesistono: non rompere le scatole e rispettarsi vicendevolmente.

 Organi dell’Associazione (oltre allo stomaco, il cuore, il fegato, ecc.)

  1. Il Presidente dello squilibrio: colui che tenta (non riuscendoci) di dare equilibrio agli storti;
  2. Il Comitato delle parole: si occuperà di vigilare sul rispetto della grammatica italiana e sul divieto di utilizzo del piuttosto che in forma disgiuntiva;
  3. Il Gran Consiglio dei pennelli: si occuperà di catturare immagini, sogni, rappresentazioni del mondo esterno, rispettando ogni colore per quello che è e mischiandoli fra loro in modo tale da non arrivare mai a tinte pallide o smorte;
  4. Il Tesoriere delle emozioni e delle esperienze: sarà garante e memoria vivente, nel caso di dimenticanze dei soci, delle ragioni sentimentali e passionali per le quali l’Associazione è stata costituita.

 Disposizioni di finali possibili

Per tutto quanto non previsto espressamente dal presente statuto, si rimanda alla normativa vigente in materia. Che non esiste. Ve la scrivete voi.

Le parti, letto ( o anche no) il presente atto scritto, lo approvano e lo sottoscrivono. Alcuni anche con un disegno, gli analfabeti con una X.

Palermo, lì 25/11/2017