I nuovi librerni di Ideestortepaper!

Il Maggio dei Libri, ricco di eventi e nuove pubblicazioni, si conclude in bellezza in casa Ideestortepaper:due nuove uscite dei librerni con delle collaborazioni d’eccezione!

Alli Traina, scrittrice palermitana di successo, già narratrice di “vicoli” e storie di città, è l’autrice di “La donna di Vicolo Viola”, inserito nella collana Mandamenti, con le illustrazioni di Jessica Adamo.

Antonio Curcio, artista dal tratto inconfondibile, dalle sue mattonelle che ritraggono luoghi e personaggi di Palermo, passa alla carta dei nostri librerni, con le illustrazioni del racconto di Angelo Bruno, “5200 battute”, contenuto nella collana Favole e storie per lettori pigri.

Due storie brevi, da leggere tutte d’un fiato. Due racconti diversi ma intrisi della stessa sostanza di immagini e visioni della mente e dei luoghi percorsi nella quotidianità. Gli incroci possibili che danno vita a storie da non perdere!

Trovate i nuovi librerni Ideestortepaper nella sezione catalogo di questo sito web e in anteprima, da Freschette Caffè Riso, il 31 maggio alle ore 19, in un reading in cui potrete ascoltare nuove e vecchie storie e acquistare tutti i nostri librerni e illustrati.

“Spotted. Secondo manuale ignobile di zoologia turbata” alla Feltrinelli Palermo

C’è molto di Ideestortepaper e soprattutto di Ideestorte in questa presentazione di “Spotted. Secondo Manuale Ignobile di Zoologia Turbata” che si svolgerà mercoledì 7 febbraio alle 18, alla Feltrinelli Palermo.

Innanzitutto perchè l’autore di questo libro illustrato è il capostipite di tutti gli storti e le storte del collettivo, l’installatore del germe delle idee storte e il collante di penne, matite e umanità varia: il nostro Angelo Bruno.

E poi perchè la presentazione, un po’ come è ormai nello stile di Ideestortepaper, è un momento breve che ne comprende tanti, diversi e intensissimi.

E allora, potevano non esserci altri pezzi di questo collettivo a supportare “papà Angelo”?

Le macchie, gli sghimbli, il demiurgo, saranno presentati da Eliana Messineo, intervallati dai turbamenti dell’autore Angelo Bruno e distratti dalle letture storte in cerca di definizione, di Nunzia Lo Presti.
Spotted è un libro di illustrazioni che parla in immagini, in sogni, in turbamenti, in macchie che possono diventare sempre qualcosa d’altro. Tutto quello che noi vogliamo e desideriamo.


“Chi è senza macchia lanci la prima goccia”. E noi vi invitiamo a partire da una macchia per disegnare o scrivere la vostra storia per Ideestortepaper.


In contemporanea alla presentazione e sino al 28 Febbraio, all’interno di Feltrinelli Palermo, nei pressi della caffetteria, sarà possibile visitare anche la mostra delle tavole illustrate di Spotted.

Potete trovare e acquistare Spotted anche sul sito di Edizioni Arianna

Le Memo di Smemo. 2^ puntata

Dal fondo della sala qualcuno lanciava sempre un PIRRONE, anche quando lo spettacolo ERACLITO bello. Non tutti riuscivano a seguire il FILOLAO, nell’ultimo BACONE qualcuno capita l’ANTIFONTE s’addormentava. All’uscita dal teatro ci aspettavano i fratelli AUT-AUT. Erano entrambi CALVINO, per questo indossavano un CAMPANELLA. Un VOLTAIRE si è BAKUNIN la ruota del pullmann. Uno dei gemelli ha tentato di GONCIAROV col POMPONIO, senza riuscirci. L’AUT antipatico HEGEL FEUERBACH. Gridava continuamente MUNCH. Forse aveva origini siciliane. Quando l’AUT simpatico LEVINAS il chiodo e mise la nuova JUNG ripartimmo. Il preside SANTAYANA tutti i santi. Quando finalmente giunsi a casa mangiai una CAMUS alla cioccolata. Andai a letto presto quella volta. Dalla mia stanza sentivo DERRIDA come FOUCALT. Erano i miei genitori. PAREYSON che uno dei due BOLZANO. M’addormentai e ROUSSEAU.

Le memo di smemo. 1^ puntata

I gemelli AUT-AUT guidavano il pullmann fatiscente che ogni giorno ci portava a scuola. Uno INGRAO la marcia mentre l’altro guidava. Quando pioveva eravamo costretti ad aprire il PIRANDELLO per non ABBAGNANO tutti. La strada da percorrere era sempre la stessa. Passavamo dalla strada degli orologiai dove LONGINO sfornava orologi di gran lusso. A fianco i cinesi realizzavano gli PSEUDO LONGINO. La maestra aveva delle grandi POPPER che i mie compagni guardavano pieni di LEBENSWELT. Il momento più bello era quando ESCHER per ricreazione.  Mangiavamo tutti ARISTOTELE di maiale con patate LESSING. A volte ci venivano le FICHTE allo stomaco, era proprio DURER riprendere a studiare. Per digerire eravamo costretti a fare DOS PASSOS nel cortile. Solo dopo un sonoro ROTH rientravamo in classe. Alcuni compagni coraggiosi bevevano pure amaro caverna di PLATONE. I momenti più ALTHUSSER ce li regalava il professor JASPERS quando DUMAS una sigaretta.Era proprio strano, una volta in classe  si RADETZSKY il petto VILLON col DALAI LAMA. Una volta al mese andavamo a teatro, prezzo modico un euro a PESSOA. Il teatro era un po FREUD, la scuola era a CORTAZAR di fondi per il riscaldamento.

Memorie di un genovese

Mi capitò in un fine settimana del mese di Dicembre dell’anno 2017. Mi ritrovai ad una fiera del libro o forse dell’artigianato, non ricordo bene. Fiere, nomi e date non sono il mio forte. Piccoli editori. Erano tutti piccoli editori. In tavoli tutti uguali mostravano libri tutti diversi. Nel tavolo più piccolo dell’angolo peggio illuminato trovai ideestortepaper, collettivo di penne e matite storte. Mi piacquero le illustrazioni dei loro libri. Poi scoprii invece, che si trattava di quaderni. Le storie brevissime si trovavano nella seconda e nella terza di copertina. Da qualche parte c’era scritto “favole e storie brevi per lettori pigri”. Le lessi tutte. Erano dieci, come i dodici apostoli dopo la morte di Giuda e la fuga di Pietro. Non so se Pietro fuggì veramente, ma serviva per far procedere la storia. Tre minuti per racconto. Mezz’ora di sane e sghembe letture. Mi colpì la diversità delle cifre stilistiche (oggi si dice così). Tante perle tenute da un filo sottilissimo. A quel filo diedi un nome. Malinconia. Era un collettivo malinconico, ironico e colorato. Pieno di contrasti. Gli stessi contrasti che probabilmente avevano acceso il furore della scrittura e dell’illustrazione. Fu una delle mezze ore più interessanti dei miei ultimi 10 anni. Non so quanti di voi scandiscano il tempo in mezze ore. Ma vi garantisco che quella mezz’ora non è più andata via dalla mia memoria. Da buon genovese non acquistai nessun quaderno. Oggi undici dicembre 2027 ho ritrovato la foto che mi ha spinto a scrivere questa breve memoria per lettori pigri.

C’era una volta

Dopo 612 mesi di attesa, Angelo Bruno riuscì a riunire una decina di anime attorno ad un tavolo, per spiegare loro le sue insane intenzioni. Creare una casa editrice anarchica, libera, senza logiche, fatta da anime sensibili che amassero i libri, l’arte, la letteratura, la scrittura, l’illustrazione. Invitò undici anime. Sette si presentarono allegre e contente. Quattro seguirono la via di una quotidianità segnata da impegni già presi. L’incontro avvenne nell’atelier dell’acquerellista turneriana Rosa detta larotellina. Queste poche parole rappresentano il tentativo personale di riassumere i contenuti della prima riunione che ebbi la fortuna di seguire, mentre lavoravo il cuoio delle mie borse. La prima ad arrivare fu Eliana di cui mai capì come pettinasse i capelli, si faceva accompagnare da una confezione di 24 brioscine. La seconda si chiamava Giulia, esperta di percentuali, amava catalogare gli umani secondo la quantità di parole o di suoni emessi durante le ventiquattrore. Di Giulia ed Eliana potrei dire che frequentassero lo stesso parrucchiere. A seguire si materializzò Laura (uso forse a sproposito il verbo materializzarsi trattandosi di umano “sottile”, in tutti i sensi). Alessia e Gioacchino dovevano essere i vip importanti, gli scrittori affermati. Lo capii perchè si fecero aspettare e puntualmente arrivarono in ritardo.  Angelo prese la parola, si capiva dai continui balbettamenti che non avesse un’idea precisa di cosa dovesse dire. La vaghezza degli argomenti si dissolse quasi subito, quando tirò fuori da un angolo della mente una lista di cose da fare:

  • 1- raccontare storie brevi per lettori pigri
  • 2- Raccontare le storie nella seconda e nella terza di copertina in quaderni di formato 12 x 20 cm
  • 3- Illustrare le storie nella prima e nella quarta di copertina
  • 4- la prima collana di quaderni si sarebbe chiamata MANDAMENTI (l’idea era di Alessia e Gioacchino) ed avrebbe raccontato storie piccole di gente grande
  • 5- la seconda collana di quaderni si sarebbe chiamata “FAVOLE BREVI PER LETTORI PIGRI” ed il formato ed i contenuti avrebbero avuto gli stessi contenuti della collana MANDAMENTI
  • 6- la terza collana avrebbe pubblicato Illustrati per bambini
  • 7- la quarta ed ultima collana avrebbe riguardato solo le parole, quindi ROMANZI
  • 8- della terza e quarta collana non uscì fuori il nome
  • 9- strutturarsi giuridicamente in associazione
  • 10- lasciare libero l’impegno dei singoli partecipanti
  • 11- divisione dei diritti al 50%. 50% all’autore + 50% all’associazione
  • 12- Organizzare workshop di scrittura, illustrazione, disegno per bambini ed adulti

Accaddero più fatti e tutti convulsamente. Giulia non capì perchè si trovasse li. Eliana raccontò di sedie e storie al contrario. Laura conosceva praticamente tutti, anche i quattro assenti. Rosa pareva felice per tutto ciò che stava accadendo. Gioacchino tirò fuori da una borsa da postino libri e racconti vari. Alessia seguiva il corso dei suoi pensieri, che tradurrei con un “ma quando si mangia?”. Laura si impegnò a creare un gruppo segreto nella piattaforma social dal nome facebook. Angelo decise di sancire il momento con una firma da apporre su una pagina bianca di un quaderno.

Tutto ciò che avvenne dopo, accadde lì dove non fui mai autorizzato ad esserci: facebook.

Alessio